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Recupero e reinserimento di persone dipendenti da sostanze illecite e lecite
Centro diurno psicoergoterapico

Accreditato come “servizio terapeutico riabilitativo” con d.g.r. n° 7/15562 del 12.12.2003;
“contratto” con l’A.S.L. di Cremona sottoscritto il 26 gennaio 2011

Introduzione

Il Centro Diurno Fuxia si configura come struttura dalla forte impronta educativa e terapeutica, che interagisce con il territorio e con i contesti familiari e sociali, che rinuncia, salvo particolari contingenze, ad impostare i progetti individuali su restrizioni eccessive.

Il Centro inoltre pone particolare cura alla fase di pieno reinserimento e di accompagnamento all’autonomia, anche utilizzando le sinergie con l’attività di manutenzione del verde svolta dalla Cooperativa.

Il Centro infine, proprio per essere in grado di gestire al meglio ed in modo integrato sia la fase prevalentemente terapeutica sia quella specificatamente di reinserimento socio-lavorativo, ha a disposizione un’autonoma struttura abitativa parzialmente “protetta”, controllata dagli operatori, sita nel comune di Cremona. 

In sintesi le caratteristiche e le modalità di funzionamento sono le seguenti

Centro Diurno:

  • numero massimo utenti: 12;
  • orario di funzionamento: dalle 8.30 alle 17.00, dal lunedì al venerdì, con esclusione delle  festività riconosciute;

Strutture abitative di appoggio:

  • due strutture in città, numero di posti-letto totali: 10/11.

Tipologia dell'utenza

Il Centro Diurno può accogliere persone dipendenti da sostanze illecite e lecite, maschi e femmine.

L’elevato livello di flessibilità e di individualizzazione dei programmi, favoriti anche dalla limitata capienza della struttura, consentono di rispondere alle esigenze di un’utenza ampia e differenziata.
In particolare il Centro può accogliere:

  • persone con forte motivazione al cambiamento, con storie tossicomaniche relativamente brevi, dotate di appoggi familiari e amicali che si ritiene opportuno mantenere ed utilizzare;
  • persone che abbiano già effettuato percorsi in strutture terapeutiche residenziali e che, dopo una ricaduta, non ritengano utile un ulteriore inserimento dello stesso tipo;
  • persone che arrivate ad un certo punto non riescano più a “reggere” la residenzialità e che abbiano comunque necessità di completare il programma terapeutico;
  • persone che, dopo una permanenza in un Servizio di Accoglienza Residenziale, scelgano un percorso terapeutico meno “costrittivo” di quello usualmente previsto dalle comunità residenziali;
  • persone con gravi condizioni di compromissione che abbiano bisogno di un percorso finalizzato al contenimento ed alla stabilizzazione, tale da consentire il raggiungimento di una autonomia almeno parziale.

Il trattamento, su prescrizione medica, con farmaci sostitutivi o antagonistici, non costituisce impedimento all’inserimento.

La condizione di condannato ammesso a misure alternative alla detenzione è compatibile con l’inserimento che, invece, non è possibile per le persone agli arresti domiciliari.

Non è possibile, infine, l’inserimento di persone con patologie psichiatriche gravi (“doppia diagnosi”).

Modalità di accesso

L’inserimento deve essere richiesto dagli utenti, dopo aver ottenuto da un Ser.D. (o da un Servizio Multidisciplinare Integrato) una certificazione che attesti lo stato di dipendenza e la necessità di un trattamento terapeutico-riabilitativo. 
E’ inoltre necessario almeno un mese di “lontananza” dalle sostanze d’abuso, per favorire una presa in carico meno precaria.
All’atto della richiesta di inserimento l’utente deve fornire ogni documentazione ed ogni informazione utile alla corretta presa in carico ed alla formulazione del progetto terapeutico personalizzato (informazioni su di sé e la propria famiglia, problematiche sanitarie e psicologiche, ecc.).
L’équipe tecnica del Centro deciderà sulla richiesta di inserimento, dopo aver valutato la suddetta documentazione e le motivazioni personali e le risorse di contesto dell’interessato che saranno verificate dagli educatori, mediante uno o più colloqui.

Progetto terapeutico individuale

Tutti i progetti terapeutici personalizzati attuati nel Centro prevedono l’individuazione degli obiettivi generali e specifici, delle strategie e delle attività atte a perseguirli.
Detti progetti sono definiti dall’équipe tecnica, discussi con l’utente e da questo sottoscritti sotto forma di contratto.
Ogni progetto sarà inoltre sottoposto a revisioni periodiche dalle quali scaturiranno integrazioni contrattuali che daranno atto dei risultati raggiunti e definiranno i nuovi impegni.
Il “contratto” pertanto costituisce il documento bilaterale che scandisce l’avanzamento nel percorso terapeutico e l’avvicinamento alla sua conclusione, mediante il raggiungimento di obiettivi progressivi.

Di massima, il percorso terapeutico  prevede quattro fasi:

  • ADATTAMENTO E ORIENTAMENTO: si tratta della fase precedente alla stesura del progetto individuale, di durata contenuta (di norma, circa un mese), durante la quale si procede alle osservazioni e si verificano le risorse dell’utente, la sua tenuta e motivazione rispetto all’obbligo dell’astinenza, nonché la presenza e la qualità delle risorse di contesto;
  • TRATTAMENTO: costituisce la parte centrale dell’intervento e ha una durata che varia sia in base alla tipologia del programma concordato e del progetto individuale, sia in base ai “tempi personali” con cui vengono raggiunti gli obiettivi specifici previsti nelle tre aree fondamentali dell’astensione dall’uso di sostanze, dell’aumento delle capacità organizzative e delle competenze, dell’aumento della capacità di relazione e di comunicazione;
  • SPERIMENTAZIONE DELL’AUTONOMIA, SEPARAZIONE DAL CENTRO DIURNO ED AVVIO DEL PIENO REINSERIMENTO SOCIALE: in essa si verificano le acquisizioni raggiunte nella fase precedente e si aumentano gli spazi e le occasioni a disposizione dell’utente per sperimentare le proprie capacità di autonomia, di responsabilità e di socializzazione; per quanto riguarda l’autonomia lavorativa, si opererà anche attraverso la sperimentazione di periodi di tirocinio presso il servizio di manutenzione del verde gestito dalla nostra Cooperativa (stage);
  • ACCOMPAGNAMENTO AL REINSERIMENTO LAVORATIVO, ABITATIVO, SOCIALE: in essa saranno effettuati, assicurando il necessario sostegno educativo e psicologico:
    • il vero e proprio inserimento lavorativo (di norma con regolare salario), presso il “servizio di manutenzione del verde” gestito dalla nostra Cooperativa o altri datori di lavoro del territorio;
    • l’accompagnamento, ove necessario, all’autonomia abitativa (ricerca dell’alloggio, arredamento, utenze, ecc.);
    • il consolidamento della rete di relazioni sociali, avviata nelle fasi precedenti.

Attività

Ogni attività prevista nei nostri progetti di recupero e reinserimento è finalizzata a favorire negli utenti l’aumento e lo sviluppo delle capacità, la progressiva sperimentazione del principio di auto-aiuto, nonché il sostegno verso il consolidamento dell’astinenza.

Attività terapeutiche

Sono previsti:

  • INCONTRI DI GRUPPO di auto-mutuo aiuto (condotti dagli educatori) che, partendo dalla quotidianità degli ospiti, hanno l’obiettivo di far riflettere sugli aspetti concreti dell’esperienza che si sta vivendo nel Centro e fuori di esso;
  • INCONTRI DI GRUPPO a tema (condotti dagli educatori), nei quali si propongono, attraverso esercitazioni e simulate, tematiche di interesse comune che emergono durante l’esperienza terapeutica e che necessitano di una riflessione e di un approfondimento (es: miglioramento della capacità di problem-solving, di comunicazione, cura della salute, ecc.);
  • INCONTRI DI GRUPPO a tema (condotti dallo psicologo), finalizzati ad attivare, mediante una stimolazione a livello emotivo, cognitivo ed esperienziale, processi che favoriscono l’aumento di consapevolezza delle dimensioni intrapsichiche e relazionali, facilitando l’acquisizione di nuovi modi di pensare, sentire, interagire;
  • COLLOQUI INDIVIDUALI settimanali,  con l’educatore di riferimento, nei quali  si costruisce una relazione di aiuto che, partendo dalla conoscenza del passato, si centri sul presente (qui ed ora), per  sviluppare  un progetto educativo coerente, caratterizzato da obiettivi di cambiamento realizzabili e verificabili;
  • COLLOQUI INDIVIDUALI, di norma settimanali, con lo psicologo, che hanno soprattutto l’obiettivo di dare sostegno all’Io dell’ospite. Gli interventi sono soprattutto mirati a fornire un aiuto all’esame di realtà, un appoggio alle parti sane, al tentativo di potenziare le risorse presenti, attraverso una modalità di intervento non giudicante.

Ergoterapia

L’attività ergoterapica è utilizzata per le sue valenze educative e socializzanti e si inserisce nel più generale discorso del diritto-dovere delle persone ad acquisire un’identità adulta. A questo fine riteniamo sia importante contare su attività che, pur adatte anche a soggetti con poche risorse, richiedano un serio impegno di responsabilizzazione, in modo che tutti siano chiamati a collaborare ad un progetto in cui ognuno possa esprimere, ed eventualmente accrescere, le proprie abilità. Le attività ergoterapiche assumono così la funzione di mezzo per rafforzare la sicurezza e la stima di sé e nel contempo costituiscono, seppure parzialmente,  un contributo dell’ospite al proprio autosostentamento.

Valutazione degli esiti dei programmi

E’ nostra opinione che i progetti terapeutico-riabilitativi individuali non debbano limitarsi ad “enunciare” i risultati attesi.
Per questo abbiamo definito uno specifico percorso di valutazione dei risultati raggiunti, rispetto al raggiungimento dei seguenti obiettivi di cambiamento:

  • consolidamento dell’astensione dall’uso;
  • aumento delle capacità organizzative e delle competenze;
  • aumento delle capacità di relazione e di comunicazione.

Inoltre, è prevista la valutazione della “qualità percepita”, mediante la somministrazione agli utenti di appositi questionari sul loro grado di soddisfazione.

Spazi a disposizione

Il Centro Diurno è sito a Spinadesco, a 7 km. da Cremona, in via Roma 108, all’interno di una cascina completamente ristrutturata, che ospita anche il Centro Residenziale di Pronta Accoglienza e l’attività di manutenzione del verde gestita dalla Cooperativa.
Il Centro Diurno utilizza in modo esclusivo:

  • una palazzina con ingresso sul cortile, all’interno della quale sono collocati – al piano terreno – la sala da pranzo e la cucina e – al primo piano – gli spogliatoi (maschile e femminile) con relativi servizi igienici;
  • un ampio locale, a fianco della palazzina suddetta ma con ingresso autonomo, utilizzato come laboratorio del legno per le attività ergoterapiche;
  • un laboratorio di falegnameria;
  • uno spazio esterno, parzialmente destinato ad orto.

Inoltre a disposizione del Centro Diurno – ma in modo promiscuo con il Centro Residenziale di Pronta Accoglienza – vi sono gli uffici, le stanze-colloqui, l’ambulatorio medico.

Le strutture abitative di appoggio sono site in città.

Personale e volontari

Per lo svolgimento delle proprie attività di recupero e di reinserimento, la Cooperativa Fuxia si avvale di educatori professionali e di psicologi.

Alla data odierna:

  • Roberta Ghidetti – Educatore Professionale – Coordinatore del Centro
  • Chiara Attolini – Educatore Professionale - Vice-Coordinatore
  • Monia Carminati – Educatore Professionale
  • Elena Bettoni - Psicologo

Inoltre si avvale dell’aiuto di volontari che portano il loro contributo in alcune attività e settori di vita comunitaria.

Rette

Le rette per lo svolgimento del programma terapeutico del Centro Diurno Fuxia sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale e sono stabilite dalla Regione Lombardia, di cui la Cooperativa Sociale Fuxia è ente ausiliario accreditato.
A partire dal 1° dicembre 2007 la retta giornaliera è stabilita in 28,80 euro, IVA inclusa.
La suddetta retta è omnicomprensiva e nulla viene richiesto ad utenti e loro famiglie per lo svolgimento del programma.
Ovviamente, sono invece a carico degli utenti (o delle loro famiglie) le spese per l’automantenimento al di fuori degli orari di funzionamento del Centro Diurno (trasporti, vitto serale, giornate di sabato, domenica e festivi) nonché le spese personali (vestiario, tempo libero, sigarette, ecc.).
Per alleviare tale spesa, però, la Cooperativa destina il 90% dei “guadagni” delle attività ergoterapeutiche (circa 100 euro al mese per utente).
Per coloro che usufruiscono della struttura abitativa di appoggio le spese per l’automantenimento sono stimabili in circa 300 euro mensili.
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Maggio 2013

 
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