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Inserimento lavorativo di persone svantaggiate - tossicodipendenti, alcolisti, carcerati, ... -
"Per l'inclusione sociale delle persone sottoposte a provvedimenti penali" (progetto carcere)

Introduzione

Il presente progetto si basa sulla visione strategica secondo la quale è necessario realizzare una coerente integrazione tra sistema territoriale e sistema dei servizi penitenziari, sia per ottimizzare l’efficacia degli interventi, sia per garantire un più efficiente utilizzo delle risorse necessarie.
In questo quadro, il progetto mira a coinvolgere tutti i soggetti disponibili, pubblici e privati, sia nella fase di progettazione che in quelle di attuazione e verifica, realizzando in concreto quella “sussidiarietà” che evita costose duplicazioni e soprattutto limita il rischio di risposte parziali.

I destinatari/ tipologia dell'utenza

I destinatari del progetto sono:

  • Adulti italiani e/o stranieri in esecuzione penale interna/esterna;
  • Persone al termine dell’esecuzione della pena.

Più specificatamente, il progetto è rivolto:

  • ai detenuti nel carcere di Cremona, non ammissibili a misure alternative, individuati dal competente ufficio della Casa Circondariale;
  • ai detenuti nel carcere di Cremona, ammissibili a misure alternative, individuati congiuntamente dai competenti uffici della Casa Circondariale e dell’U.E.P.E;
  • persone residenti nella provincia di Cremona o che abbiano comunque in essa interessi preminenti o legami significativi, che, al termine dell’esecuzione della pena, vengano dimessi da qualsivoglia struttura carceraria.

Particolari attenzioni e modalità sono previste per i soggetti di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Modalità di accesso

L’individuazione delle persone detenute che, lontane dal fine pena, possono essere segnalate per l’eventuale ammissione al presente progetto, è affidata ai competenti uffici della Direzione della Casa Circondariale di Cremona, anche in collaborazione con il competente Ufficio Esecuzioni Penali Esterne.

Le persone invece che si stanno avvicinando alla fine della pena, possono presentare la loro richiesta, o personalmente o tramite gli operatori del carcere nel quale sono detenuti, compilando la domanda ed inviandola per posta elettronica (m.rossetti@aziendasocialecr.it) o ordinaria.

Le decisioni relative alle ammissioni saranno assunte da una equipe composta da operatori indicati da: Cooperativa Sociale Fuxia, Ufficio di Piano del Distretto di Cremona, Casa Circondariale, U.E.P.E.

Progetto individuale

Per ciascuna persona inserita viene elaborato un progetto personalizzato che individua gli obiettivi generali e specifici, le strategie e le “azioni” atte a perseguirli.
Detti progetti sono definiti dall’équipe tecnica, discussi con l’utente e da questo sottoscritti.

Le azioni

Orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo
Lavoro svolto dagli operatori del S.I.L., anche in collaborazione con “Il Ponte”, associazione legata all’Ufficio di Piano da specifica convenzione, e la Fondazione Janua Coeli.
Gli strumenti a disposizione sono costituiti da:

  • inserimenti in cooperative sociali (di norma: due mesi in borsa-lavoro – 500 euro complessivi di cui 300 a carico del progetto e 200 a carico della cooperativa -, quattro mesi di regolare assunzione con contributo di 300 euro alla cooperativa a carico del progetto);
  • inserimenti in altre aziende – profit – o al termine dell’esperienza nella cooperativa sociale o immediata nel caso ne esistano le condizioni (in quest’ultimo caso, come “incentivo”, potranno essere poste a carico del progetto somme analoghe a quelle sopraindicate).

Accompagnamento socio-educativo
Quando necessario ed opportuno, cioè quando si riterrà che un simile accompagnamento sia necessario per limitare i rischi di recidiva, sarà definito uno specifico progetto individuale, affidato, per la sua attuazione ad uno dei partner del privato sociale e/o, nel caso di persone con problemi di dipendenza agli operatori del Ser.D.
Detto accompagnamento, prevederà di norma l’impiego di un educatore professionale per 75 ore (circa 3 ore/sett. per 26 settimane), con costi a carico del progetto; nel caso di intervento degli operatori Ser.D. sarà a carico del progetto il 50% del costo.
Nel caso di soggetti di età compresa tra i 18 e i 25 anni l’accompagnamento socio-educativo sarà particolarmente accurato.

Housing sociale
Per le persone prive di proprie possibilità abitative, il progetto dispone di una unità abitativa d’appoggio, di proprietà del Comune di Cremona e da questo concessa in comodato alla Cooperativa Fuxia. Detta struttura, completamente arredata e funzionante, è parzialmente protetta attraverso la presenza per un certo numero di ore settimanali di un educatore professionale.
Inoltre, nel caso di necessità da parte di nuclei familiari, il progetto prevede la possibilità di utilizzare strutture di uno degli enti partner, mediante il concorso, a carico del progetto, al pagamento della retta da questo prevista.

Rapporti con il territorio
Il territorio costituisce un punto di riferimento fondamentale di ogni progetto di reinserimento, in considerazione che “casa e lavoro” non bastano se l’utente non costruisce una rete minimamente significativa di relazioni personali, di conoscenze, di affetti.
La valorizzazione come risorsa di ogni possibile punto di riferimento diventa quindi impegno prioritario del programma e suo momento qualificante.
In questo senso viene attribuita notevole importanza a tutto quanto succede anche nel cosiddetto tempo libero, realizzando contatti formali ed informali con le realtà locali (gruppi di volontariato, associazioni culturali, ricreative e sportive, ecc.) e sollecitando l’impegno e l’iniziativa individuale dell’utente, in tale direzione.

Personale e sedi

Il coordinamento operativo del progetto è affidato all’”agente di rete” (Martina Rossetti, educatore professionale), dipendente della Cooperativa Fuxia ma con ufficio presso l’Azienda Sociale Cremonese (tel. 0372.803434), al quale dovrà essere rivolta ogni richiesta di inserimento nel progetto (come detto dette richieste dovranno pervenire solo dal Carcere e/o dall’U.E.P.E. per quanto concerne i detenuti, mentre potranno pervenire da qualsivoglia soggetto per quanto riguarda le persone che si avviano al fine pena).

Le diverse azioni previste da ciascun progetto individuale saranno di volta in volta svolte da personale di uno degli enti aderenti.
La struttura abitativa di appoggio è costituita da una casetta autonoma, sita a Cremona, in via San Savino.

Essa si articola in una cucina/sala da pranzo, un soggiorno, due camere a due letti, servizi, disimpegno esterno.

Rette

Non sono previste rette di alcun tipo per l’inserimento e lo svolgimento del progetto.
Ovviamente, sono invece a carico degli utenti – che per altro godono di borsa lavoro nel periodo iniziale e di stipendio nel periodo successivo - le spese per l’automantenimento:

  • uso eventuale della struttura abitativa di appoggio (quota mensile, stabilita annualmente dal Consiglio d'Amministrazione, attualmente di 120,00 €)
  • vitto
  • trasporti
  • vestiario
  • tempo libero, sigarette, ecc.
    .

Settembre 2011

 
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